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Art 1.
Gli scopi dell’Associazione sono realizzati
attraverso i seguenti settori di attività:
INDAGINI: inchieste
sulle segnalazioni di fenomenologie paranormali,
avvistamenti ufologici o qualsiasi evento o
fenomeno insolito. Tali inchieste avranno per
scopo la raccolta di dati e la verifica della
loro attendibilità secondo un’appropriata
metodologia nonché la stesura dei rapporti
d’indagine che costituiscono la base per
ulteriori studi.
ARCHIVIO: raccolta,
conservazione e catalogazione di tutto il
materiale documentario relativo alla
fenomenologia paranormale, ufologica e riguardo
le discipline esoteriche; rapporti d’indagine,
notizie stampa, relazione su studi e ricerche,
testi scientifici rilevanti per lo studio dei
fenomeni paranormali, ufologici o riguardo le
discipline esoteriche, pubblicazioni
specializzate italiane ed estere.
INFORMAZIONE:
promozione all’interno dell’Associazione
dell’informazione sulle argomentazioni trattate
dalla stessa; organizzazione di una struttura
informativa per il miglior accesso ai dati e
alle fonti sulle tematiche che l’Associazione
intende trattare.
DIVULGAZIONE:
contatti con l’esterno dell’Associazione
mediante diffusione di fatti e notizie tramite
conferenze, programmi radiotelevisivi, articoli,
interviste ed attraverso proprie pubblicazioni
sia interne che esterne.
Art 2. Il Consiglio Direttivo è l’organo
esecutivo dell’Associazione ed è composto da un
numero compreso tra 3 e 7 membri. Le attività
dell’Associazione sono attuate attraverso dei
programmi di lavoro stabiliti dall’Assemblea e
coordinati dal Consiglio Direttivo. Tali
programmi di attività dovranno conseguire dei
precisi obbiettivi in periodi di tempo
prefissati e saranno oggetto di periodiche
verifiche e consuntivi. In ogni caso dovranno
tener conto delle concrete potenzialità a
disposizione dell’Associazione.
Art 3. Per diventare soci
dell’Associazione occorre compilare l’apposito
modulo o in sua assenza redigere domanda scritta
indirizzata alla Segreteria, firmata e datata,
indicante le proprie generalità (nome, cognome,
data di nascita, residenza, titolo di studio,
occupazione) ed attestante la conoscenza delle
norme statuarie e regolamentari e l’intenzione
di diventare socio. La domanda va inviata alla
Segreteria che comunicherà all’aspirante socio
l’accettazione e gli richiede il versamento
della quota relativa all’anno in corso,
rilasciando un tesserino numerato indicante
l’anno di associazione.
Art 4. Il Socio è tenuto a partecipare
alle attività dell’Associazione. La
partecipazione è al tempo stesso un diritto ed
un dovere del socio. I termini di tale
partecipazione sono stabiliti dal socio
compatibilmente con le sue capacità e
possibilità. Il rapporto associativo è
volontario, non retribuito e fondato
esclusivamente sulla collaborazione.
Art 5. I soci sono tenuti a versare la
quota sociale fissata ogni anno dal Consiglio
Direttivo. Le quote devono essere fatte
pervenire alla Segreteria dell’Associazione
entro un mese dall’inizio del rapporto
Associativo e annualmente entro il mese di
Febbraio. Il mancato versamento della quota
sociale comporta la sospensione della qualifica
di socio, che può essere sanata col pagamento
della quota.
Art 6. La tessera è un documento
nominativo, munito di fotografia, attestante
l’appartenenza all’Associazione. E’ rilasciata
al socio all’atto della sua nomina e va
restituita in caso di cessazione definitiva del
rapporto associativo. La tessera quindi non
possiede alcun valore legale o fiscale.
Art 7. Il rapporto associativo ha durata
annuale e deve essere rinnovato ogni anno. Il
pagamento della quota entro i termini stabiliti
dall’ Art.5 costituisce rinnovo automatico.
Art 8. I Soci fondatori, sostenitori e
ordinari hanno il diritto:
a. di partecipare
con diritto di voto in Assemblea degli Associati
b. di partecipare
alle attività dell’Associazione
c. di ricevere le
eventuali pubblicazioni aperiodiche
d. di consultare e
richiedere materiale d’archivio
I soci fondatori, sostenitori e ordinari hanno
il dovere di:
a. osservare le
norme dello Statuto, del Regolamento Interno e
le decisioni degli organi dell’Associazione
b. offrire la
propria collaborazione per il raggiungimento
degli scopi prefissi dall’Associazione
c. pagare la quota
associativa fissata annualmente dal Consiglio
Direttivo.
I soci fondatori e sostenitori, a causa
dell’esborso maggiorato per la quota
associativa, avranno diritto a particolari
sconti sulle attività culturali e ricreative
(produzioni su carta stampata, convegni, visite
guidate, cene conviviali) organizzate
dall’Associazione stessa durante lo svolgersi
del rapporto Associativo.
Art 9. Compatibilmente con le esigenze e
le possibilità, il decentramento della struttura
organizzativa si articola su base territoriale
attraverso: Coordinatore Nazionale e
Coordinatore Regionale.
Art 10. Il Coordinatore Nazionale si
rispecchia nella figura del Presidente
dell’Associazione. Cura l’organizzazione
generale dell’Associazione creando il
collegamento fra la struttura decentrate ed il
Consiglio Direttivo, anche attraverso riunioni e
incontri. Organizza le attività dei Coordinatori
Regionali curando che vengano portati avanti i
programmi di lavoro stabiliti .
Art 11. Il Coordinatore Regionale è
eletto esclusivamente su nomina del Consiglio
Direttivo. Si assume le responsabilità di
Rappresentare l’Associazione e coordinare le
attività dell’Associazione nell’ambito
Regionale. Si incarica cioè di:
a. effettuare e
coordinare inchieste sulle segnalazioni di
eventi paranormali, ufologici o insoliti
b. controllare la
stampa periodica locale
c. creare ed
aggiornare un archivio relativo a casi e notizie
della Regione
d. rappresentare
l’Associazione nei contatti con il pubblico (se
espressamente incaricato dal Presidente tramite
il rilascio di un documento autenticato dallo
stesso).
e. mantenere
stretti rapporti con i soci presenti nella
regione o zona di appartenenza
f. organizzare
sotto supervisione della sede centrale delle
riunioni Regionali ufficiose (si riporta all’Art.
22)
g. inviare
periodicamente rapporti sulle inchieste,
segnalazioni o riunioni alla sede centrale
Art 12. La funzione di Segreteria è
affidata ad un membro del Consiglio Direttivo
che può essere eletto unicamente dal Presidente
dell’Associazione e si occupa:
a. della
rispondenza e dell’inoltro del materiale di
Segreteria ai Coordinatori Regionali e ai Soci
(Segreteria generale)
b. della gestione
degli archivi e del materiale dell’Associazione
(libri, testi, saggi, materiale audio e video,
rapporti sulle inchieste, dossier, materiale di
studio e strumentazione tecnica per la ricerca)
c. della
rispondenza e dello scambio di materiale con
organizzazioni e ricercatori esteri
d. della
rispondenza, l’inoltro e l’archiviazione delle
domande di ammissione all’Associazione
e. della stesura e
archiviazione dei verbali delle Assemblee
Generali e del Consiglio Direttivo
f. della gestione
dei rendiconti delle spese e delle entrate in
riferimento alla contabilità del patrimonio
Associativo.
Art 13. L’insieme degli archivi centrali
costituisce l’archivio dati generale
dell’Associazione che si riparte:
a. archivio
bibliotecario, casistico e documentativo
b. archivio
fotografico e video
c. archivio sonoro
d. archivio
software
Il materiale dell’Archivio Dati è a disposizione
dei Soci che possono ottenerne copia dietro
rimborso delle spese di riproduzione e
spedizione secondo modalità stabilite dal
Consiglio Direttivo, coi limiti eventualmente
stabiliti da questo, per particolari documenti.
Tutti i soci, ma in particolar modo i
Coordinatori Regionali, sono tenuti ad inviare
agli Archivi Centrali copia degli studi, delle
ricerche e dei rapporti relativi ad indagini da
essi compiuti.
Art 14. Il Consiglio Direttivo può
istituire particolari commissioni di studio e
ricerca sul campo che potranno essere coordinate
direttamente dal Presidente, da un membro del
Consiglio Direttivo stesso o da un Coordinatore
Regionale delegato. Le Commissioni possono
essere temporanee o permanenti. Presenteranno
una dettagliata relazione sulle attività svolte
allo scadere del mandato se temporanee,
annualmente se permanenti.
Art 15. Ogni associato,
nell’impossibilità di partecipare all’Assemblea
di persona, può delegare un altro associato a
rappresentarlo con diritto di voto compilando
l’apposito modulo o inviando comunicazione
scritta indirizzata al Presidente
dell’Associazione.
Art 16. La convocazione dell’Assemblea,
fatta dal Presidente, deve contenere indicazioni
circa il luogo, la data e l’ora iniziale della
stessa. L’ordine del giorno deve includere, nel
caso si tratti di Assemblea richiesta, gli
argomenti proposti dai richiedenti. In ogni
caso, chiunque può chiedere in apertura
dell’Assemblea di aggiungere argomenti
all’ordine del giorno, purché almeno un quarto
dei voti presenti sia favorevole.
Art 17. Le elezioni del Consiglio
Direttivo hanno luogo ogni tre anni e si devono
svolgere entro il terzo mese successivo alla
scadenza del mandato. La procedura per lo
svolgimento delle elezioni sarà la seguente:
costituzione del Comitato Elettorale composto da
un minimo di tre ad un massimo di cinque membri
che si sono proposti tra i Soci aventi diritto.
Sarà compito del Consiglio Direttivo ridurre
l'eccedenza o integrare la carenza. I membri del
Consiglio Direttivo dimissionario, e i Soci che
intendono candidarsi non possono far parte del
Comitato Elettorale.
Le mansioni del Comitato Elettorale saranno le
seguenti:
a. eleggere il
Presidente del Comitato Elettorale
b. comunicare ai
Soci la scadenza per la presentazione delle
candidature
c. controllare la
validità delle candidature presentate
d. preparare le
schede e comunicare le modalità delle votazioni
e. preparare
l'elenco dei Soci aventi diritto al voto
f. fissare la data
delle elezioni
g. procedere allo
scrutinio e proclamare l'esito delle votazioni
Vengono eletti come membri del Consiglio
Direttivo i candidati che hanno ottenuto il
maggior numero di voti, sino a raggiungere il
numero di membri previsto dall’Art. 10 dello
Statuto. A parità di voti risulteranno eletti i
candidati con maggiore anzianità di Socio. Ad
eguale anzianità di Socio sarà eletto il
candidato più anziano di età.
Art 18. L’Associazione può pubblicare
aperiodicamente una rivista di informazione
culturale legata alle tematiche trattate
dall’Associazione e curata da un Direttore
Responsabile, nominato dal Consiglio Direttivo.
La rivista può essere inviata gratuitamente ai
Soci o se richiesta da chiunque, dietro
sottoscrizione di abbonamento annuale intento a
risarcire le spese postali e quelle per la
realizzazione dello stesso all’Associazione.
Art 19. L’Associazione può pubblicare o
inviare ai soci, una o più circolari interne,
sulle quali sono riportati in sintesi i verbali
delle riunioni, piani di lavoro, direttive,
comunicazioni, informazioni e rendiconti di
attività degli Associati .
Art 20. Di ogni riunione degli organi
collegati dell’Associazione deve essere redatto
verbale sottoscritto dal Presidente e riportato
sull’apposito libro sociale. Sono libri sociali
il Libro dei Soci, il Libro dei Verbali delle
Assemblee, il Libro dei Verbali del Consiglio
Direttivo. In caso di necessità o di urgenza, il
Segretario può amministrare il patrimonio sotto
la sua personale responsabilità .
Art 21. I membri del Consiglio Direttivo
sono solidamente responsabili davanti
all’Assemblea della gestione del patrimonio
sociale. Ogni atto di disposizione del medesimo
deve essere approvato dal Consiglio Direttivo.
In caso di necessità o di urgenza, il Segretario
può amministrare il patrimonio sotto la sua
personale responsabilità.
Art 22. Le Sedi Regionali non avranno
alcuna valenza giuridica o fiscale, non saranno
riconosciute come veri e propri distaccamenti
dalla sede centrale. La Sede Regionale è
fittizia e intesa come un definito numero di
Soci supervisionati da un Coordinatore
Regionale. Potranno riunirsi in locali privati
(edifici appartenenti ai soci stessi) per
effettuare le periodiche riunioni Regionali
Coordinate dal Responsabile Regionale. Tali
riunioni, se validate dal Coordinatore Regionale
e se aventi come partecipanti i tre quarti dei
Collaboratori della Regione o zona specifica
potranno essere ritenute regolari. In qualsiasi
caso il Coordinatore Regionale dovrà avvisare la
Sede Centrale ogni qual volta si abbia la
necessità di convocare una riunione, comunicando
la data, il luogo e gli argomenti che verranno
dibattuti nella riunione (ordine del giorno).
Art 23. Le fittizie Sedi Regionali hanno
completa autonomia patrimoniale, devono
autofinanziarsi e l’Associazione non risponde
delle obbligazioni da esse contratte. Sono a
carico dell’Amministrazione Centrale solo le
spese sostenute nell’interesse generale
dell’Associazione, se documentate e riconosciute
rimborsabili dal Consiglio Direttivo (sono
escluse quindi le normali spese di ufficio del
distaccamento).
Art 24. Ogni Socio dell’Associazione è
tenuto ad un comportamento corretto, nel
rispetto pieno dei regolamenti e delle Leggi
vigenti e non deve creare nessun problema di
ordine pubblico. L’Associazione non si ritiene
responsabile in alcun modo di quei Soci che
prendessero iniziative personali senza il
consenso scritto del Consiglio Direttivo.
Art 25. Ogni Socio può, in ogni momento,
uscire dal gruppo riconsegnando la tessera e
motivando per iscritto la sua decisione.
Art 26. I Soci, prima di effettuare
interviste ed articoli da inviare ai giornali e
alla televisione, devono ottenere approvazione
preventiva rilasciata dal Consiglio Direttivo su
richiesta scritta o in caso d’urgenza, anche
telefonicamente ed attendere sempre parere
scritto, anche sotto forma di telegramma o
lettera raccomandata, dal Consiglio Direttivo.
Art 27. Qualsiasi indagine sul campo
dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo
mediante documento riportante la firma esecutiva
del Presidente. Non saranno tollerati gruppi di
studio autonomi od autogestiti, tanto meno
visite abusive su terreni, edifici o stabili di
proprietà privata. Azioni simili comporteranno
l’immediata espulsione del socio
dall’Associazione.
Art 28. L’Associazione Culturale Dal
Tramonto all’Alba potrà organizzare
manifestazioni culturali, visite guidate su
luoghi di interesse storico-culturale, convegni
a tema, cene conviviali interne od esterne ed
altri eventi in cui siano ben evidenti gli
intenti di propaganda culturale. Qualsiasi
membro del Consiglio Direttivo potrà avanzare la
proposta di organizzare un evento inviando alla
cortese attenzione degli altri membri una
Circolare Interna (inviata a mezzo di posta
elettronica) in cui sia riportata una bozza del
programma dell’evento, i costi e le spese che
dovranno essere sostenute dall’Associazione, il
giorno e il luogo dello svolgimento della
manifestazione e tutte le altre informazioni
preventive inerenti al progetto. Sarà
l’unanimità del Consiglio Direttivo (investita
grazie alla votazione del Consiglio stesso) a
stabilire se approvare, modificare o bocciare
l’evento o la manifestazione proposta. Il membro
del Consiglio Direttivo promotore dell’evento
dovrà inviare questa Circolare Interna quaranta
giorni prima della data dell’evento riportata
nella Circolare stessa. Dalla presentazione
della proposta, il Consiglio Direttivo avrà
sette giorni di tempo per prendere una
definitiva decisione in merito. In questi sette
giorni non dovranno essere contratti accordi
permanenti ed inscindibili con altre
Associazioni, esercizi pubblici o singoli
privati. Il rifiuto tassativo del progetto
presentato da un membro del Consiglio Direttivo
dovrà essere accompagnato dalla dettagliata
motivazione della sua decisione. Tale procedura
potrà essere accelerata o ignorata unicamente
con il completo consenso del Consiglio Direttivo
e per fini utili all’Associazione. Anche il
Socio potrà proporre un evento o manifestazione,
per questo caso vale sempre la procedura sopra
descritta. Manifestazioni od eventi organizzati
senza questi adempimenti interni non saranno
riconosciuti validi.
Art 20.
L’Associazione, mediante l’organo decisionale
del Consiglio Direttivo, si riserva il diritto
arbitrario e non appellabile di approvare o meno
il rinnovo del tesseramento dei Soci con meno di
tre anni di anzianità Associativa. Questo per
garantire all’Associazione stessa l’affidabilità
e la serietà di collaborazione dei propri Soci,
nonché l’idoneità individuale per la ricerca
delle tematiche affrontate. Il Socio entrato nel
quarto anno di frequentazione Associativa
continuativa non dovrà più sottoporsi
all’annuale interrogazione del Consiglio
Direttivo e la collaborazione con l’Associazione
resterà attiva finché egli stesso non decida di
lasciare l’Associazione, mediante lettera di
dimissioni o semplice mancato rinnovo
dell’annuale tesseramento. L’Associazione, una
volta aperti i tesseramenti per la stagione
successiva, dopo aver attentamente analizzato la
situazione riguardo i propri collaboratori,
valutata sulla passata stagione, comunicherà ai
Soci a cui non sarà approvato il rinnovo del
tesseramento la decisione stessa mediante
missiva via posta elettronica e cartacea. Il
Socio a cui non sarà approvato il rinnovo del
tesseramento potrà, dall’anno successivo,
riformulare tale richiesta inviandola al
Consiglio Direttivo dell’Associazione, che
effettuerà una nuova valutazione e deciderà se
accettare o meno l’ingresso in Associazione del
Candidato.
Art 30.
Tutti i Soci che non rispetteranno lo Statuto e
il Regolamento Interno dell’Associazione, e che
non terranno un comportamento corretto, civile e
rispettoso conforme alle norme civili vigenti e
espresse nella costituzione Italiana, saranno
immediatamente espulsi dall’Associazione
attraverso una riunione straordinaria del
Consiglio Direttivo e sarà tempestivamente
comunicato loro il provvedimento emesso. |