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Come già
menzionato, requisito minimo ed indispensabile
per entrare a far parte dell’Associazione
Culturale Dal Tramonto all’Alba è l’aver
compiuto il diciottesimo anno di età. Il
candidato Socio diviene parte integrante
dell’Associazione compilando in modo corretto
tutti i moduli di iscrizione richiesti e
versando l’annuale quota Associativa.
Una volta riconosciuto come tale, l’Associazione
propone al Socio svariati di modi
collaborazione. Di sicuro, il contributo più
semplice e allo stesso tempo più efficace che
ognuno può offrire è la quotidiana e scrupolosa
ricerca di “fatti particolari o eventi insoliti”
nei quotidiani cartacei locali. Molte delle più
importanti indagini partono proprio da
segnalazioni simili. Eventi insoliti,
avvistamenti ufologici, articoli su presunte
case infestate, la stampa locale è uno strumento
che risulta davvero prezioso per fondare le basi
di ulteriori ed approfondite indagini. Invero,
non va dimenticato che particolari fatti di
cronaca vengono appositamente gonfiati per
aumentare l’appetibilità dell’articolo, occorre
quindi un occhio estremamente obiettivo, ne
eccessivamente critico ne tanto meno
”credulone”. Una volta individuato l’articolo o
il fatto di cronaca interessante, il Socio dovrà
fotocopiare il tutto inserendo tutti gli appunti
e i commenti a riguardo e invierà tramite posta
ordinaria (o posta elettronica) tutto il
fascicolo della segnalazione in questione al
proprio Coordinatore Regionale (ovviamente ad
ogni Socio sarà fornito il recapito del proprio
referente di zona). Tutte le segnalazioni
verranno archiviate in duplice copia, sia
nell’Archivio Regionale che in quello centrale
dell’Associazione. E’ possibile contribuire alle
attività dell’Associazione anche mediante le
Relazioni. Una relazione può essere redatta da
qualsiasi Socio che abbia partecipato a
riunioni, manifestazioni, congressi o convegni
riguardanti gli argomenti trattati
dall’Associazione e che voglia farne rapporto
mediante questo strumento. Si consiglia
vivamente di visionare il Vademecum per la
redazione delle relazioni (presente nel file
"Guida per il Socio" scaricabile a fondo pagina)
per quello che riguarda le specifiche e le
informazioni che dovranno essere inserite in
ogni relazione. Il socio può contribuire alle
attività Associative anche tramite la redazione
di articoli, che saranno poi pubblicati nel sito
www.daltramontoallalba.it. Questi articoli
dovranno essere incentrati su un determinato
argomento inerente alle materie di studio di cui
si occupa l’Associazione (paranormale, ufologia,
discipline esoteriche), vi consigliamo di
leggere attentamente il paragrafo “Articoli:
come collaborare con il portale
Daltramontoallalba.it”, presente all’intero
della Guida per il Socio. Il mezzo che permette
al Socio di approfondire in maniera determinata
una segnalazione è l’Indagine. Per indagine si
intende la scrupolosa raccolta di informazioni
inerenti alla segnalazione in questione. Essendo
cosa molto importante, l’Associazione mette a
disposizione del socio una vera e propria guida.
E’ fondamentale capire che l’indagine è lo
strumento più completo per la ricerca e che va
applicato solo nei casi di estremo interesse. A
differenza delle altre tre forme di
collaborazione (segnalazioni, relazioni,
dossier) dove il socio può muoversi in modo
autonomo, un’indagine (in qualsiasi forma possa
essere condotta) deve essere sempre autorizzata
dalla sede centrale. Quindi in questo caso,
l’attività del socio non può essere mai
autonoma, ogni indagine, che sia essa puramente
bibliografica oppure una ricerca sul campo, deve
sempre essere comunicata, organizzata e
approvata dal Consiglio Direttivo tramite il
Coordinatore Regionale o Responsabile di zona.
Il Socio dovrà rivolgersi per qualsiasi cosa al
proprio Coordinatore Regionale, che sarà il
tramite tra il socio stesso e la sede logistica
dell’Associazione.
Sicuramente, sentirsi parte di un gruppo di
ricerca sul paranormale potrà indurre qualche
socio “zelante” a compiere gesti non conformi
alle vigenti norme della nostra Costituzione.
Stiamo parlando delle incursioni in presunte
case infestate, pratica purtroppo molto diffusa.
Partiamo dal presupposto che entrare
illecitamente in una proprietà privata NON è
un’indagine, ma solamente un’inutile ed
infruttuosa scorreria vandalica. Per scoraggiare
e far riflettere su simili azioni riportiamo
l’articolo 614 del Codice Penale che definisce e
sancisce la violazione della proprietà privata:
Art.614 C.P. VIOLAZIONE DI DOMICILIO:
"Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o
in un altro luogo di privata dimora, o nelle
appartenenze di essi, contro la volontà espressa
o tacita di chi ha il diritto di escluderlo,
ovvero vi s'introduce clandestinamente o con
inganno, é punito con la RECLUSIONE fino a TRE
ANNI. Alla stessa pena soggiace chi si trattiene
nei detti luoghi contro l'espressa volontà di
chi ha diritto di escluderlo, ovvero vi si
trattiene clandestinamente o con l'inganno. Il
delitto é punibile a querela della persona
offesa. LA PENA E' DA UNO A CINQUE ANNI e si
procede d'ufficio, se il fatto é commesso con
violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se
il colpevole é palesemente armato".
Ricordiamo che, nel caso di CONCORSO in
VIOLAZIONE DI DOMICILIO (nel caso cioè in cui
siano due o più persone a commettere
l'illecito), la pena prevista dal Codice Penale
può essere aggravata. Ricordiamo anche e
soprattutto il fatto che non é necessaria alcuna
esposizione di cartelli che segnalino la
"proprietà privata" o mezzi quali recinzioni e
filo spinato che vengono utilizzati
eventualmente come deterrenti ma non come
elemento costitutivo del diritto o come
condizione necessaria per tutelare i propri
diritti su di un fondo. Indagare su una presunta
casa infestata per esempio, (vale lo stesso
discorso per le ricerche nel campo ufologico:
avvistamenti, casi di abductions, analisi di
crop, ect.) richiede mesi di preparazione:
indagini geo-territoriali, reperimento dei
progetti strutturali degli edifici al catasto,
ricerca di qualsiasi nota storico-bibliografica
negli archivi delle biblioteche comunali;
successivamente ma prima della fase operativa,
occorre procurarsi regolari permessi scritti di
stazionamento sulla proprietà privata, che
possono essere reperiti o dal legittimo
proprietario (se l’immobile è privato) o dalle
amministrazioni pubbliche (se affidato alla
gestione pubblica). Una volta preparata tutta la
parte “teorico-amministrativa”, l’indagine può
entrare nel vivo. Come accennato in precedenza,
ricordiamo che le indagini operative non possono
essere condotte in forma autonoma (da uno o più
soci), devono essere sempre progettate,
pianificate e supervisionate fisicamente da un
componente del Consiglio Direttivo; è quindi
l’associazione che mette a disposizione i mezzi
scientifici (rilevatori EMF, sensori di
temperatura d’ambiente e a puntatore laser,
registratori d’ambiente, macchine reflex con
filtri IR e UVA, ect..) per condurre nel modo
più corretto e professionale possibile tutta la
ricerca pratica. Per qualsiasi dubbio invitiamo
il socio a rivolgersi direttamente alla sede
centrale dell’Associazione o al proprio
Coordinatore di zona. |