Il Progetto di Ricerca sui Fenomeni Psicocinetici (PK) Spontanei a Carattere Infestatorio nasce dall’esigenza di approfondire una specifica branca della parapsicologia, nella quale è compresa un vasta gamma di fenomeni paranormali a cui, “oggettivamente” e da tempo immemore, l’uomo è abituato a convivere. Le storie di case infestate o di eventi supernormali circoscritti in determinati ambienti si narrano fin dai tempi antichi e, con il passare dei secoli, tali eventi sembrano essere stati sempre più riportati agli onori della cronaca, troppo spesso senza il dovuto rispetto. Sono reali le apparizioni fantasmatiche? E’ davvero possibile interagire con la dimensione dei trapassati? Hanno un fondamento plausibile le leggende folkloristiche che riguardano taluni luoghi, che sembrano essere teatro di misteriose apparizioni o altri fenomeni anomali?

Il progetto prevede di approfondire e, per quanto possibile, di cercare di fornire risposta a queste e a molte altre domande legate a questo tipo di fenomeni. Ma cerchiamo di fare chiarezza su questo “ingarbugliato” mondo che è il paranormale. Che cos’è un fenomeno PK spontaneo di tipo infestatorio? Partiamo dal principio, cercando di dare una definizione alla grande categoria dei fenomeni psi, nella quale sono compresi anche quelli di nostro interesse. I fenomeni psi sono quelli che, debitamente accertati, fanno ipotizzare l’esistenza di vie di interazione ancora sconosciute fra l’uomo e l’ambiente. Dal 1930 sono entrate nell’uso comune due sigle: ESP (Extrasensory Perception) e PK (Psychokinesis), sigle che suddividono in due grandi categorie le tipologie di fenomeni psi. I fenomeni “psicognitivi”, quelli che sono frutto di una interazione anomala e per ora ignota fra l’uomo e l’ambiente e che portano alla acquisizione di un informazione o conoscenza, comprendono la Telepatia, la Chiaroveggenza e la Precognizione. I fenomeni “psicocinetici” sono frutto di una interazione anomala e per ora sconosciuta fra l’uomo e l’ambiente e che portano a produrre una azione sul mondo esterno. Esiste anche un fenomenologia di tipo “misto”, cognitiva e cinetica, che compare specialmente nella fenomenologia spontanea. Questa parola “spontanea” compare anche nella definizione del nostro progetto di ricerca e ci offre l’occasione di porre un’altra importante distinzione e precisazione.

Dividiamo cioè i fenomeni anche in spontanei e sperimentali. La prima categoria, di nostro stretto interesse, comprende quei fenomeni che sono oggetto della esperienza diretta di ciascuno di noi e accadono in maniera imprevedibile. Quasi ogni settimana, sfogliando i giornali, si possono leggere racconti di cronaca che riferiscono avvenimenti che hanno una qualche attinenza con l’ oggetto della nostra ricerca. Avendo definito la classe di nostro interesse dei fenomeni psi e il carattere spontaneo della loro natura, andiamo ad specificare e definire, in maniera molto semplice e chiara, la specifica fenomenologia d’interesse: l’infestazione. Come accennavamo prima, la Storia ne è piena in ogni luogo e in ogni tempo. Si indica con questo termine un complesso di fenomeni di interazione psi che sembrano legati ad un determinato ambiente e che possono persistere per molti anni. Nello specifico parliamo (immortalate tramite mezzi di foto/video acquisizione), voci psicofoniche dirette od indirette, rumori anomali, apporti od asporti, presunti casi di “poltergeist”, materializzazioni e smaterializzazioni e tutti quegli eventi di interazione ambientale che non possono essere chiariti o spiegati dai postulati che la scienza ufficiale ci fornisce. Tali eventi scaturiscono a livello ambientale degli effetti che sono stati registrati e quantificati nel corso delle ricerche parapsicologiche dell’ultimo secolo, ovvero: raffreddamento o surriscaldamento anomalo degli ambienti o di specifici punti soggetti al fenomeno paranormale, presenza anomala di attività elettromagnetica nelle vicinanze ove si sono verificati o si verificano direttamente fenomeni paranormali, presenza anomala ed eccessiva di radiazioni ionizzanti, variazione significativa del tasso di umidità dell’ambiente e moltissime altre variazioni dei parametri ambientali che in condizioni normali non si sarebbero potute verificare.

Avendo a che fare con parametri fisici, è chiaro che tutte queste variazioni sono quantificabili, ed è proprio questa una parte del lavoro di ricerca sul campo che compiamo nel corso dei nostri sopralluoghi. Ma a fronte del lavoro pratico c’è un enorme lavoro “d’ufficio”; ogni indagine che decidiamo di avviare parte da un imponente lavoro di ricerca bibliografica; vengono cosi battute a tappeto tutte le informazioni storiche legate al luogo teatro del fenomeno paranormale, informazioni che spesso possono essere reperite nelle biblioteche, in archivi privati (se per esempio il luogo è un castello od una villa antica) o qualsiasi altra fonte utile. Oltre alle documentazioni storiche vanno cercate le leggende folkloristiche legate al luogo, che spesso si rivelano fonte indispensabile: non va dimenticato che il mito è la perfetta mescolanza della verità storica con elementi di fantasia, e, una volta epurata quest’ultima parte, anche la leggenda puoi aiutarci a completare il quadro storico del luogo ove si vuole ricercare. Molto importanti e complementari sono le testimonianze di eventuali diretti interessati che hanno avuto a che fare in qualche modo con il prodursi del fenomeno paranormale. Completata la fase di ricerca documentativa si gettano le basi per il vero e proprio sopralluogo.

Indispensabili sono le planimetrie dell’immobile, reperibili dai proprietari o in archivio catastale (che debbono comunque essere richieste dai legittimi proprietari dell’immobile); spesso tornano anche utili le vecchie cartografie planimetriche, che ci aiutano a comprendere l’evoluzione strutturale dell’immobile nel corso degli anni (molte volte fenomeni di apparizione spettrale ad ubicazione ricorrente avvengono appunto in determinati punti dell’immobile, apparentemente ingiustificati, che prendono un senso se volgiamo lo sguardo indietro nel tempo, cercando di associare tipologia di fenomeno, ubicazione statica dello stesso e conformazione della struttura al momento della presunto movente scatenante della ricorrenza di un fenomeno di apparizione – ad esempio una morte violenta od un suicidio).

La ricerca di leggende folkloristiche ci torna utile per identificare punti sensibili dello stabile ove poter effettuare le ricerche: se molte leggende, per esempio, parlano dell’apparizione di uno spettro all’interno di una determinata stanza, molto probabilmente quello sarà un punto sensibile ove poter concentrare parte delle nostre rilevazioni. Completato tutto questo lavoro di ricerca bibliografica è possibile entrare nel merito della ricerca pratica sul campo. Definiamo ricerca sul campo quella serie di operazioni che ci permettono di provare l’effettiva genuinità di un evento paranormale o di una situazione ambientale anomala basandoci su dati fisici oggettivi riscontrati in loco. Le ricerche in loco si possono suddividere principalmente in tre grandi fasi operative, che sono svolte all’unisono dal nostro team di ricerca:

• rilievo e acquisizione dei parametri ambientali;
• foto/video acquisizione;
• acquisizione audio


Tutte le fasi operative della ricerca sono strettamente connesse tra loro e assolutamente indispensabile l’una all’altra in fase di elaborazione e analisi dei dati raccolti.

Se avete a che fare con fenomeni paranormali o presunti e volete richiedere la nostra consulenza, sia per un parere, che per il possibile avvio di un'indagine vera e propria, dovete compilare l'apposito MODULO DI SEGNALAZIONE, sarete ricontattati quanto prima dal nostro Consiglio Direttivo. La segnalazione non implica necessariamente l'avvio dell'indagine, tutti i casi saranno preventivamente studiati dal gruppo di ricercatori dell'Associazione e si valuterà caso per caso come procedere. Sia la consulenza che il possibile sopralluogo non implicano nessun costo da parte del richiedente; essendo la nostra un'Associazione No-Profit, tutte le spese per la gestione dei sopralluoghi saranno a nostro carico.

L'Associazione non effettua sopralluoghi su edifici di proprietà privata senza i regolari permessi di accesso forniti dai legittimi proprietari, quindi, non saranno considerate le richieste di intervento per casi in cui tali presupposti non saranno evidenti.

I nostri sopralluoghi sono assolutamente discreti, condotti da ricercatori seri e preparati, e tutti i dati che ne scaturiranno saranno esclusivamente a disposizione del richiedente, che potrà decidere in autonomia se renderli pubblici o meno.

Per maggiori informazioni scrivete alla seguente mail: associazione@daltramontoallalba.it